L’uomo del futuro
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  • Non fu necessario ascoltare i suoi canti
    per avere certezza
    la gente nasconde i segreti
    attraverso fantasmagorie incorniciate
    assediate da fantocci paurosi
    scopre la sua vera identità

    Il ghiaccio si scioglie
    si rompe in lacrime
    giorno e notte esistono come entità primarie
    senza nessun legame con la terra
    né radici
    assieme ai più strani esseri
    che si assimilano interamente
    prendendo un’ altro sentiero
    perde il suo primo limite
    della pietra in cui si trasforma
    l’incoerenza di tante persone
    disintegrandosi per la mancanza di coraggio
    di usare le sue autentiche mani nell’incontro
    con l’acqua, la terra e l’orgasmo
    che scopriranno l’uomo del futuro.

    Márcia Theóphilo

    Poesia dedicata a Ubirajara
    Catalogo 1971, São Paulo