lucidità del cammino vegetale
Sei in: Home / Amazzonia

  • Nel cielo d’amaranto il silenzio

    oscura la luce, vento tiepido

    col suo odore fiorisce la selva

    il corpo verde trema e ricopre il dolore.

    La tempesta abbraccia animali

    l’uragano abbraccia le rovine

    disseta la foresta               

    e lo sterminio non cessa.

    La nostalgia è memoria, materia immutabile

    il nostro sangue sulla piazza

    dà colore alla festa.

    Gli indios Caetès e Tupinambàs

    fuggirono verso il Maranhão

    furono i primi ad entrare in contatto

    col colonizzatore: non sopravvivono.

    Ma i Tupinambàs credono nel ritorno dei morti 

    cuore di questo popolo, corrente del fiume

    quando un combattente era ferito

    da una freccia, la strappava

    coraggiosamente dal corpo, la spezzava

    mordendone i pezzi. Pulsano e vanno

    vanno, attraversano il territorio

    fino alle sponde del fiume Madeira.

    Abbracciano le curve sinuose del fiume

    fino a raggiungere l’Araguaia.

    Fuggono la schiavitù. Finché possono

    muovono braccia e gambe, lottano

    senza indietreggiare, senza dare

    le spalle, proseguono fino al Tocantins

    segnali di pericolo, di mutamento

    lucidità del cammino vegetale                     

    che mostra i fiumi della salvezza

    nell’utero verde un gemito si nasconde

    le lune non mutano, passano molteplici

    le acque veloci, vedo nascere

    tra pelami e rugiade mattutine

    l’animale re, la divinità Giaguaro

    germoglia nel suolo notturno

    sul finire di queste sere, nella foresta.

    Gli animali vivono nel mio poema verde. 

    Sfiorano le radici e ti raggiungono

    e la terra morta della foresta bruciata

    oltraggiata torna ai suoi esseri primordiali

    le piante, il vischio, l’erba succosa

    del tempo dell’infanzia si trasforma

    in animali, botto, curupira, mãe-d’agua

    per risvegliare i loro avi, la loro storia

    dentro al verde lacerato dall’arcobaleno

    creature, fanciulli nudi, aurora della vita