CXLVIII-CL
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  • CXLVIII

    all’alba Ubirajara apre i suoi occhi
    coltelli-pugnali s’intravedono
    il bambino giaguaro guarda il suo braccio ferito
    e lo lecca piano piano
    poi con il dito in bocca pensa

    CXLIX

    una luce diversa gli appare
    sono più aperti e intensi i colori
    e più vicino il cielo
    e anche i suoni
    sì, sono diversi
    anche i suoni

    CL

    in piedi i bambini guerrieri sulle piazze
    si muovono in branco
    una cinepresa, una borsa
    frutti raccolti dalla città:
    li scambieranno con burití, araçá, banane

    Márcia Theóphilo – 1994